Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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venerdì 1 marzo 2013

I LANTERNINI – LA BUFERA AZZURRA da Repubblica Genova 28/02/13

I meteo-politologi segnalano un fenomeno psico-atmosferico locale, concentratosi in Liguria, con epicentro nell’imperiese: la “bufera azzurra”. Preannunciata da tuoni e fulmini sulle candidature, arie forti di scissioni, gelidi distacchi e Minzolini, domenica 24 e lunedì 25, colpendo ben più dell’annunciata neve, si è tradotta in copiose precipitazioni di votanti e cali di consensi. Il tutto alla saputa di Scajola. E all’insaputa di Biasotti che, intervistato martedì dal Tgr, ha detto di vedere sereno. Enzo Costa


Repubblica Genova 28/02/13

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martedì 26 febbraio 2013

I LANTERNINI – SOGNO O SON MESTO? da Repubblica Genova 26/02/13

Ieri, causa mia influenza con febbre molto alta, ho avuto degli incubi assurdi. Uno era questo: gli elettori indecisi (categoria onirica) sceglievano dopo le parole finali di Papi: “I giudici sono peggio della mafia” (ennesima sua violazione del silenzio elettorale), e, prima, nell’ultimo appello in tv, questa frase: “Quelli di sinistra non si lavano, hanno l’alito che puzza e la forfora”. Grazie a tali parole oscene, dopo essere già corsi alle Poste per riscuotere l’Imu, lo votavano. Pensate voi che incubo incredibile. Enzo Costa


 Repubblica Genova 26/02/13

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domenica 24 febbraio 2013

I LANTERNINI – CHISSÀ da Repubblica Genova 24/02/13

Chissà se oggi e domani nevica. Chissà se oggi e domani si volta pagina, rispetto ad un’era politica già durata un Ventennio, riassumibile nella parabola di un’igienista dentale partita dagli sculettamenti televisivi, assurta ad alti gradi istituzionali e finita come testimonial di una megasala giochi di prossima apertura a Pegli; chissà se oggi e domani, come in tutti i paesi democratici, si volta pagina senza imboccare scorciatoie qualunquistiche e derive web-carismatiche. Chissà se oggi e domani nevica. Enzo Costa


Repubblica Genova 24/02/13

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lunedì 18 febbraio 2013

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': AI TROPPI ITALIANI SMEMORATI QUALUNO DICA CIO' CHE HA FATTO DAVVERO SILVIO da l'Unità 18/02/13

Ma ditelo, per favore, che fino al novembre 2011 ha sgovernato Lui. Ditelo che ci aveva lasciato disastri e vergogna. Ditelo che l’Italia stava correndo verso il precipizio, e che Lui, che ora si ripropone come ministro dell’Economia, certificava che la crisi non c’era con la teoria macroeconomica dei ristoranti pieni. Ditelo che grazie a Lui, in Europa, nel mondo e magari nelle altre galassie (tranne la Russia di Putin, la Libia di Gheddafi e qualche remoto pianeta retto da un despota alieno), ci ridevano dietro e davanti al solo sentirne parlare, al solo sentirlo parlare, fra un attacco di panico e l’altro da possibile contagio. Ditelo che quando ha abolito del tutto l’Ici (già tolta ai meno abbienti da Prodi) ha tagliato o costretto a tagliare trasporti, scuola, sanità, cultura. Ditelo che Lui, che ora recita la parte del Nemico della Merkel, da premier, alla Merkel si beava di fare “cucù”. Ditelo che ora schifa Monti ma l’ha sostenuto quando governava e dopo, a governo tecnico caduto, offrendogli di guidare i cosiddetti moderati. Ditelo che si è fatto leggi per sottrarsi alla Legge, che ha fatto deputati i suoi avvocati con cui farsi le leggi, che si è fatto beffe della verità facendo votare al Parlamento che credeva nipote di Mubarak una sua amichetta. E ditelo che la vergogna, prima che politica, è stata ed è morale, civile, culturale, poiché ha sdoganato in un paese già minato i disvalori che Lui incarna: la furbizia invece del merito, l’apparenza invece della sostanza, l’arricchimento facile invece dell’apprendimento faticoso, il consumismo selvaggio di cose e “ideali”, di corpi femminili, di onorevoli più o meno responsabili, da possedere a tutti i costi. Ditele, queste ovvietà, che per molti italiani smemorati ovvietà non sono. Se non ora, quando? Enzo Costa


l'Unità 18/02/13

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