Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
Visualizzazione post con etichetta sinistra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sinistra. Mostra tutti i post

sabato 6 dicembre 2014

I LANTERNINI - MANUTENERE LA SINISTRA da Repubblica Genova 06/12/14

Concordo col discorso pubblico sulla necessità di minuta manutenzione del territorio, quando non è, come capita, discorso retorico e/o paravento dei comitati del no a prescindere. Ma gli edili liguri allarmati per le non certezze di impiego nel cantiere del Terzo Valico, dicono la complessità del tema: per me, e per il Pd, il Terzo Valico è utile. Mentre è uno spreco-sfregio al territorio per la sinistra “radicale”. Forse non per tutta: ma gli eventuali “radicali moderati” sono in grado di ricomporre il territorio della sinistra? Enzo Costa


Repubblica Genova 06/12/14

tutti i diritti riservati

domenica 21 settembre 2014

I LANTERNINI - COMPAGNO CHE SVEGLIA da Repubblica Genova 21/09/14

Alla Festa intitolata al giornale della sinistra ora non in edicola, trovo un gentile compagno un po’ più attempato di me. Mi narra i suoi trascorsi di socialista lombardiano, l’era eroica di Cerofolini sindaco, il suo disamorarsi del Pd, un disincanto dovuto non solo allo stile del segretario, ma anche, più in generale, a una politica urlata e 2.0. Per motivi anagrafici, un po’ lo capisco e un po’ mi associo. Ma mi trattengo dal dirgli di non mollare, perché la sinistra ha ancora bisogno di quelli come lui. Glielo dico adesso. Enzo Costa


Repubblica Genova 21/09/14

tutti i diritti riservati

giovedì 10 ottobre 2013

I LANTERNINI – A SENTENZE ALTERNE da Repubblica Genova 10/10/14

L’avete incontrato al bar o, peggio, in rete, il tipo duro e puro di sinistra, o quello (s)moderato di destra (si assomigliano), che sentenzia che Berlusconi, votando la fiducia a Letta all’ultimo secondo, ha di nuovo fregato il Pd? È lo stesso che, se Berlusconi fosse riuscito a far decadere governo e Parlamento per evitare di decadere lui, avrebbe sentenziato che aveva di nuovo fregato il Pd. Il tipo duro e puro di sinistra, o (s)moderato di destra (sono due gocce d’acqua), non lo freghi: non è mica il Pd. Enzo Costa


Repubblica Genova 10/10/14

Tutti i diritti riservati

martedì 16 aprile 2013

I LANTERNINI – MANCAVANO I CORAZZIERI da Repubblica Genova 16/04/13

Gli hanno dato la linea e lui ci ha dato la linea: colmando una spasmodica attesa di pubblico e critica, il fu ministro Scajola è riapparso al Tgr riconvertito in corrispondente-quirinalologo. Collegato da un’imprecisata location esterna (il cortile di casa sua?), non interrogato, ci informava che, per lui, Napolitano era stato un ottimo Presidente (bontà sua!), e che ora urgeva un Presidente non di sinistra. L’autorevolezza del suo scandire rallentato non impediva di pensare che fosse un’autocandidatura. Enzo Costa 


Repubblica Genova 16/04/13

tutti i diritti riservati

domenica 15 luglio 2012

I LANTERNINI – LE ETÀ DEL FERRO da Repubblica Genova 15/07/12

Quando ero giovane, con un po’ di ideologia, il trasporto su ferro era di sinistra, perché antitetico a quello su gomma imposto da Agnelli, così come gli espropri per le opere pubbliche, perché vincenti sulla proprietà privata in nome dell’interesse collettivo. Oggi, come dimostrano anche le ultime lotte no-Terzo Valico, il trasporto su ferro non è di sinistra se non è locale, e gli espropri annessi nemmeno, perché violano la proprietà privata dei residenti. Non sono sicuro che oggi ci sia meno ideologia di ieri. Enzo Costa

 Repubblica Genova 15/07/12

tutti i diritti riservati

giovedì 3 maggio 2012

I LANTERNINI – SENZA IL TRE da Repubblica Genova 03/05/12

Avevo rimosso quando, per le primarie, rivendicò come merito il fatto di non essere un politico di professione. Ma il ricordo sepolto nell’inconscio si ridesta, evocato dall’analoga, recente sortita sul proprio nutrito patrimonio immobiliare come antidoto a tentazioni venali e penali cui cedono molti politici. Scoprire che talvolta Doria parla come Berlusconi, non è proprio esaltante. Semmai è inquietante, anche per la serie “non c’è il due…”: se prima del voto annuncia un nuovo miracolo genovese, non fatemelo sapere. Enzo Costa


Repubblica Genova 03/05/12

tutti i diritti riservati

sabato 10 marzo 2012

I LANTERNINI – RILUCIDO OTTONELLO da Repubblica Genova 10/03/12

Per carità, in politica è lecito cambiare idea (…) Servirebbe, però, un box in cui sostare un po’ durante la sostituzione degli ideali consunti con quelli fiammanti, prima di ripartire a tutto gas. Ciò che spiazza dell’operazione Ottonello (…) è che avviene in corsa, senza neppure rallentare. Da assessore di Marta a guru di Vinai: in un così fulmineo cambio di carreggiata, c’è il rischio di mettere sotto, oltre alla coerenza, la credibilità. (Nda: Lanternino del 16/02/11, sul penultimo cambio: io ho solo cambiato le funzioni). Enzo Costa


Repubblica Genova 10/03/12

tutti i diritti riservati

mercoledì 7 marzo 2012

I LANTERNINI ELETTRONICI – PROFUMO DI SERIETÀ da Repubblica Genova 07/03/12

Volevo scrivere che il cauto via libera del ministro Profumo al progetto Erzelli, arrivato solo dopo aver ottenuto chiarimenti che ne attestassero la validità, era il segno di un governo serio. Che preferiva i fatti utili agli annunci telegenici. Poi ho pensato che se l’avessi scritto sarei stato a favore del governo dei banchieri, come recita la vulgata antagonista (e postfascista). Però lo scrivo lo stesso. Ma aggiungo “abbasso le banche!”. Così non mi gioco del tutto il rapporto con gli amici-compagni alla mia sinistra. Enzo Costa


Repubblica Genova  07/03/12

tutti i diritti riservati

lunedì 27 febbraio 2012

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': GENTE CHE DISPERA da l'Unità 27/02/12

Ma lo vedete che, come dicono da vent’anni gli editorialisti terzisti, la sinistra non è all’altezza? Nel pieno di una drammatica crisi epocale, le manca uno sguardo lungo, uno slancio, un colpo d’ala. In altre parole: le manca un nuovo inno. Che invece la destra non si è fatta mancare. Un esempio canoro (lo diranno i suddetti editorialisti) da seguire firmando un testo-verità, in autocoscienza. Se la destra si è descritta in sincerità con i versi ispirati di Papi, la sinistra si dipinga per antitesi da essi: “Gente invidiosa, pronta alla resa, che mollerà / Gente che ama le tenebre, che ha allergia al successo altrui, che sempre odierà / Gente rancorosa a livelli così record da fregarsene della metrica, che ha come valore lo schiavismo e porta una bandiera bucata, che dispera per DNA, che lotta per la falsità, e questo è il popolo della cattivitààà!”. Sarebbe un inno intenso e credibile quasi quanto quello della destra. Da far invidia a quel comunista di J-Ax. Enzo Costa


Ti vuoi fare del male ed ascoltare il nuovo inno del Pdl? Clicca QUI.

 l'Unità 27/02/12

tutti i diritti riservati

lunedì 25 luglio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': POLITOLOGIA VINTAGE da l'Unità del 25/07/11

“La Lega vince perché è radicata sul territorio. La Lega vince perché parla alla pancia degli elettori. La Lega vince perché parla al territorio ed è radicata nella pancia, invertendo i fattori la favoletta non cambia. La Lega vince perché è un partito vero. Berlusconi vince perché non ha un partito vero, ma un predellino resistente. Berlusconi vince perché non parla politichese, lo diciamo sempre noi politologi. Berlusconi vince perché, anche quando potrebbe perdere, trasforma il voto in un referendum su di lui, e la sinistra ci casca. La destra vince perché è moderna, oppure post-moderna, oppure pre-moderna, e comunque perché la sinistra è peggio comunque. La destra vince perché la sinistra non ha un programma, a prescindere dal fatto che la destra, più che un programma, abbia un palinsesto”. Mi sono dato alla raccolta indifferenziata di analisi politico-elettorali appena scadute. Enzo Costa


l'Unità del 25/07/11

tutti i diritti riservati

lunedì 23 maggio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': SÌ, PERÒ da l'Unità del 23/05/11

Sì, però a Napoli siete fuori dal ballottaggio. Sì, però a Milano siete in testa nel ballottaggio, ma non con il vostro, che aveva perso le primarie. Sì, però a Torino avete vinto al primo turno e con il vostro che aveva vinto le primarie, ma è l’effetto Chiamparino. Sì, però a Bologna è andata come a Torino, ma è l’effetto commissariamento. Sì, però il fatto che abbiate vinto a noi ci fa effetto. Sì, però i grillini, a Bologna e Torino, vi hanno eroso voti. Sì, però il fatto che abbiate vinto lo stesso al primo turno, a noi un po’ ci rode. Sì, però al primo turno si scherza, al secondo non scherziamo, io non scherzo qui a Radio Londra! Sì, però Berlusconi ha sbagliato la campagna elettorale. Sì, però, fino alla prima proiezione dicevamo che vi aveva fregato come sempre. Sì, però così siamo rimasti fregati. Sì, però vi siete buttati a sinistra. Sì, però non potevate buttarvi e basta? Enzo Costa 


 l'Unità del 23/05/11

tutti i diritti riservati

mercoledì 16 febbraio 2011

I LANTERNINI - FORMULA OTTONELLO da Repubblica Genova 16/02/11

Per carità, in politica è lecito cambiare idea (specie considerando che già averne, di idee, è raro). Servirebbe, però, un box in cui sostare un po’ durante la sostituzione degli ideali consunti con quelli fiammanti, prima di ripartire a tutto gas. Ciò che spiazza dell’operazione Ottonello, come di altre, è che avviene in corsa, senza neppure rallentare. Da presidente di municipio di destra ad assessore di sinistra: in un così fulmineo cambio di carreggiata, c’è il rischio di mettere sotto, oltre alla coerenza, la credibilità. Enzo Costa


Repubblica Genova 16/02/11

tutti i diritti riservati

mercoledì 22 dicembre 2010

I LANTERNINI - ANDARCI PIANO da Repubblica Genova 22/12/10

Uno può sempre dirsi che un piano casa della destra sarebbe stato più pesante, che l’ampliamento dei volumi sarebbe stato maggiore, che oltre a edifici condonati e capannoni sarebbero stati gonfiabili, magari del 1000%, e soggetti a nuove destinazioni d’uso, anche le cucce dei cani e i box dei bebè. Uno può sempre consolarsi col meno peggio, e spesso io lo faccio. Ma uno può anche chiedersi se invece la sinistra non avrebbe dovuto varare un piano più decente. E qui io, più che chiedermelo, me lo dico. Enzo Costa



Repubblica Genova 22/12/10

tutti i diritti riservati

mercoledì 16 dicembre 2009

I LANTERNINI - MALDESTRA MENTE da Repubblica Genova 16/12/09


Udendo il pidiellino Scandroglio, in missione azzurra nel feudo rosso di Sestri Ponente, dirsi più a sinistra della sinistra, ho perso la bussola: perché l’avrà detto? Lui che sta(va?) fieramente a destra, ha cambiato idea? O era un mea culpa? Così come l’Unto rivelò di non essere un santo, lui avrà confessato di avere pulsioni bolsceviche? E come si manifestano? Sogna l’esproprio proletario di Retequattro? Io, di riflesso, non mi riconosco più: sono (ero? sarei?) mancino. Ma per sicurezza mi dico ambidestro. Enzo Costa



Sinistrati
(foto dal sito http://www.quigenova.com/) 


Repubblica genova 16/12/09


Tutti i diritti riservati

lunedì 12 ottobre 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' : MEMORIA ANNOZERO l’Unità 12/10/09


Circa due anni fa ricevetti la mail di un elettore di sinistra indignato con Bassolino dopo avere scoperto, grazie a Report, le sue responsabilità nel pasticciaccio dei derivati (nota bene: indignato con Bassolino, non con Report). Durante il governo Prodi, Annozero non diede tregua al ministro Mastella, amplificò le sparate di Grillo contro la Casta (specie quella dell’Unione), rimarcò divisioni e (a suo giudicare) scellerati moderatismi del centrosinistra, raffigurò (per me, sparandola grossissima) anche con un cartoon la riforma dell’ordinamento giudiziario come un modo soft per far passare il piano Gelli sulla giustizia. Pochi esempi, fra i tanti possibili, per sbugiardare i papisti di sgoverno quando – per far tacere le rare isole di informazione indipendente nel mare di un servizio pubblico berlusconizzato – le dipingono al servizio della sinistra. Il fatto che nessuno rammenti questi precedenti dimostra come la destra sappia azzerare la memoria, e come sia afasica la sinistra. Enzo Costa


Tipica informazione al servizio della sinistra


da l'Unità 12/10/09


Tutti i diritti riservati