Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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giovedì 3 febbraio 2011

I LANTERNINI - O TEMPORA O MORA da Repubblica Genova 03/02/11

“Avrà sospettato che il suo manager fosse Lele Mora?”: così scrivevo satiricamente nel lanternino di domenica, riferendomi al silenzio-assenso dello sceriffindaco Zoccarato, già paladino anti-Belen per il suo outing sulla cocaina, alla notizia di Morgan al Festival. Ora leggo che Zoccarato, in carne e ossa e tolleranza zero, aveva contrattato con Mora, finanziandolo per esporre tre sue pupe (una con master in bunga bunga) su tristi manifesti promozionali. Scopro che non facevo satira, ma neorealismo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 03/02/11

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domenica 30 gennaio 2011

I LANTERNINI - TACE CHE GLI PASSA da Repubblica Genova 30/01/11

Sull’assenza di Belen alla presentazione del Festival, è piovuto il fragoroso silenzio di Zoccarato. Ricordate? Mesi fa, l’(in)flessibile sceriffindaco prima bollò e poi perdonò la pusher di telefonini (in associazione con De Sica), rea confessa di consumo di sostanze proibite. Come interpretare la scena muta del Nostro, mercoledì scorso? Zitto zitto, ripristinata la tolleranza sottozero, l’ha indotta alla diserzione? Però, aveva taciuto pure alla notizia di Morgan all’Ariston: avrà sospettato che il suo manager fosse Lele Mora? Enzo Costa


 Repubblica Genova 30/01/11
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sabato 16 ottobre 2010

I LANTERNINI - FIGURIAMOCI SE LO FACESSE da Repubblica Genova 16/10/10

La riforma proposta dall’alacre Giovanardi (il test antidoping a Belen per condurre il Festival di Sanremo) rischia di istigare lo sceriffindaco Zoccarato ad un riformismo più avanzato (i lavori forzati per Morgan?). Di certo, cadrà nel vuoto fragorosissimo dei talkshow, fra un acuto di Sgarbi ed un ululato della Santanché. Ma contiene in sé la propria inutilità: Giovanardi, che pure ha detto che Stefano Cucchi è morto di anoressia e che le adozioni delle coppie gay favorirebbero la tratta dei minori, non si droga. Enzo Costa


Repubblica Genova 16/10/10
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sabato 13 febbraio 2010

I SEMIFRESCHI - PERCHÉ VESPA È VESPA (MA QUALE PROTEZIONE CIVILE: LA NOTIZIA È CLERICI A SANREMO) da l’Unità 13/02/10

Riconosciamolo: giovedì sera, la trasmissione di informazione di punta della rete ammiraglia Rai era sulla notizia. La notizia del giorno, che aveva colpito i cittadini, inquietato la società civile, scosso i palazzi della politica: Antonella Clerici al Festival di Sanremo (che avevate capito?). Un fatto insieme epocale e caldo caldo, che l’instancabile Bruno Vespa, reduce da una sfibrante presentazione pomeridiana del proprio libro condotta dal Premier a mo’ di legittimo impedimento letterario, ha sviscerato fino a notte fonda in un’edizione straordinaria di Porta a Porta. Straordinaria per il suo essere sul pezzo, in tempo reale con fatti sconvolgenti: la bellezza di Antonella, la sua dieta coraggiosa, i suoi svenimenti per ritrovare la linea perduta, il suo rapporto con le giarrettiere. Straordinaria per la rilevanza degli ospiti (Pupo, Emanuele Filiberto, Povia, Cutugno, e via canticchiando). Straordinaria per le scritte sul maxischermo, eloquenti didascalie di un giornalismo immune da ogni reticenza: “Italia amore mio: Pupo, il principe e l’allenatore”, “A Sanremo si canta così”, “L’ombra di Morgan sul Festival”. Qualche moralista disfattista avrà pensato: e l’inchiesta sulla Protezione Civile, gli arresti, le intercettazioni, le accuse a Bertolaso? Quisquilie, inezie, bazzecole. Robetta da trafiletti di una gazzetta di provincia. Non in grado di far saltare la scaletta di Porta a Porta. Che magari, a pensarci bene, era pure registrata: sostituirla con una diretta sui fattacci giudiziari di giornata, anche in prima serata? Idea balzana e fantascientifica: le dirette all’impronta in prime time sulle opere della Protezione Civile, Vespa le allestisce solo se è presente il succitato presentatore del suo volume ad autoglorificarsi. In quel caso non esita a far saltare ogni scaletta, ed anche Ballarò.

Giovedì, diversa l’impostazione del Tg1: ha trascurato le imprescindibili news festivaliere sfornando, dopo il primo sull’Iran, questi titoli super partes: “Bertolaso al Tg1: non ho tradito la fiducia degli italiani”, “Berlusconi: Bertolaso non si tocca, i pm si vergognino”. Mancava solo un titolo su un vaccino miracoloso che guarisce la piaga dei giudici inquirenti. Ma la notte ha portato consiglio: venerdì Tg2 e Tg1 delle 13 e delle 13.30 hanno finalmente aperto, coraggiosamente, con la notizia scottante del momento: la nevicata su Roma. Per la serie “Meno male che il freddo c’è”. Per un attimo il Tg3 è sembrato seguirli nella linea meteorologica: il primo titolo iniziava con “Bufera…”. Ma poi proseguiva con “…sulla Protezione Civile”. I soliti disfattisti moralisti. E comunisti. Enzo Costa

Silvio Clerici annuncia la canzone vincitrice di Sanremo 2010:
"Croci Rosse per te", canta Orietta Bertolaso

l'Unità 13/02/10

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