Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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martedì 3 giugno 2014

I LANTERNINI - SOTTO LA CROSTA da Repubblica Genova 03/06/14

Non so giudicare il controverso progetto di piazza Verdi alla Spezia. Però recensisco il controverso ipercritico d’arte Sgarbi che, alla 7, lo ha esecrato (il progetto, ma anche il sindaco Federici, l’architetto Buren e il Tar): il soggetto, pur appesantito, esibiva la consueta gestualità plastica e nevrotica insieme, funzionale alla sua canonica virulenza sonora, nota come “L’urlo di Sgarbi”, trasposizione telegenica di quello di Munch. L’assenza dell’epiteto reiterato “Capra!” mi fa sospettare trattarsi di un falso. Enzo Costa


Repubblica Genova 03/06/14

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martedì 2 agosto 2011

I SEMIFRESCHI - Trasformisti a destra e ora l’onorevole Urso non urla più - da l'Unità 01/08/11

"Lupi! Lupi!”: suonava nervoso e liberatorio il grido anagrafico dell’onorevole Urso. Un dirompente richiamo onomastico che lui, collegato con L’ultima parola su Rai2, indirizzava – per l’appunto - all’onorevole Lupi, ospite nello studio. Lo richiamava con stizza ed enfasi sonora alle sue responsabilità di berlusconiano di ferro, alle sue colpe di devoto al Premier, alla sua involuzione papista-leghista. Insomma, il da sempre moderato (anche nei toni) Urso ora ululava “Lupi! Lupi!”, elevando il volume per meglio biasimare la deriva smoderata della destra azzurra. Affrancandosi dei propri modi composti per liberarsi di un’alleanza, con Cavaliere e sottoposti, non più umanamente, prima che politicamente, sostenibile.
E quella ripetizione accusatoria del cognome dell’ex alleato, “Lupi! Lupi!”, da parte del già agnellino Urso, per affinità animalesca si colorava di accenti sgarbiani, nel senso di certi reiterati epiteti bestiali scagliati dall’ipercritico d’arte contro il povero nemico di turno: “Lupi! Lupi!” come il “Capra! Capra!” che il pugnace Vittorio bercia in favore di telecamera in faccia a questo e a quel malcapitato, ora (di rado) per scherzo, ora (di frequente) sul serio.
Era, tornando al feroce grido ursiano, non molto tempo fa. Nemmeno un anno, credo. Si stava consumando la rottura fra Fini e il Capo, e persino i ligi talk-show di destra non riuscivano (più) ad occultarla, e neppure a minimizzarla: se ben ricordo, accanto ad Urso, da un angusto studiolo di non so quale sede regionale Rai, c’era Bocchino. Mentre nella poltroncina adiacente a quella di Lupi la Santanché, sconvolta dall’accesso d’ira dell’ululante Urso, era espressivamente combattuta fra lo sdegno per quelle grida sacrileghe ed il disappunto per lo scippo di un suo tipico format.
A non governare il tutto, un imbarazzato Paragone, anch’egli lacerato: affranto per l’inopinata magagna politica, avvinto per il materiale da Blob ritrovatosi a maneggiare.
E difatti poi la si è vista spesso, a Blob, quell’epifanica scenetta.
Sino a quando, nei giorni scorsi, a suggello di tanti ripetuti sussurri, ed a riprova della spaventosa vischiosità del berlusconismo, il transfuga Urso (con Ronchi e Scalia) ha mollato Fini riprendendo la via di casa. Dunque, il suo “Lupi! Lupi!”, scandito a L’ultima parola, era solo il penultimo posizionamento.
Dice che lo ha convinto il discorso di Alfano, che ora, da segretario del Pdl, lo ha omaggiato del fondamentale incarico di coordinatore di sei fondazioni di area governativa.
Chissà che bella rimpatriata con l’amico Lupi (che ha appena azzannato i giudici del processo Mondadori): Urso, lo si può ben dire, è tornato all’ovile.


 l'Unità 01/08/11

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sabato 16 ottobre 2010

I LANTERNINI - FIGURIAMOCI SE LO FACESSE da Repubblica Genova 16/10/10

La riforma proposta dall’alacre Giovanardi (il test antidoping a Belen per condurre il Festival di Sanremo) rischia di istigare lo sceriffindaco Zoccarato ad un riformismo più avanzato (i lavori forzati per Morgan?). Di certo, cadrà nel vuoto fragorosissimo dei talkshow, fra un acuto di Sgarbi ed un ululato della Santanché. Ma contiene in sé la propria inutilità: Giovanardi, che pure ha detto che Stefano Cucchi è morto di anoressia e che le adozioni delle coppie gay favorirebbero la tratta dei minori, non si droga. Enzo Costa


Repubblica Genova 16/10/10
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lunedì 9 marzo 2009

I SEMIFRESCHI - DI PRIMA : MODERATINTER La Repubblica 09/03/09



Mourinho ora divampa

e i suoi furori sfoga.

Moratti lo interrompa

lo plachi e metta in riga:

a capi ufficio stampa

gli dia Sgarbi e Cossiga.

Enzo Costa

Funziona anche con la Juve!

La Repubblica 09/03/09

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