Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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sabato 29 novembre 2014

I LANTERNINI - FANTADESTRA da Repubblica Genova 29/11/14

Ho letto che Biasotti si è detto contrario alle primarie. Ma potrei aver letto male. Non solo sono distratto io, ma mi si è ristretto il centrodestra: è così impalpabile che qualsivoglia ipotesi che lo riguarda suona verosimile: magari Biasotti si è detto favorevole alle primarie, all’elezione diretta dei capiclasse, al mago Silvan e al veganismo. Magari si è detto contrario alla pentola a pressione perché, citando il giovane Boldi, non si vede la cottura. Magari si è detto favorevole a Dudù. Magari si è detto contrario a Biasotti. Enzo Costa


lunedì 16 giugno 2014

SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': EBBREZZA POST-VOTO DI EDITORIALISTI: SALVINI LEADER DEI MODERATI da l'Unità 16/06/14

Pare di cogliere un certo smarrimento fra i commentatori berlusconofili. Quelli che, per vent’anni, ci hanno spiegato che il fu Cavaliere era il leader dei moderati e che, vincesse o perdesse le elezioni, fosse rinviato a giudizio o prescritto mercé apposita legge ad berluscam, era imbattibile. Ora, il combinato maldisposto di scoppola elettorale alle europee e alle amministrative ha vanificato il loro più recente tentativo di indorare la pillola della decadenza del fu premier Papi: “Vedrete” avevano intonato artatamente ottimisti “saprà usare al meglio, a fini elettorali, l’affidamento ai servizi sociali! Resta il Migliore, nella comunicazione!”. E invece eccoli lì, (s)travolti dal franare del consenso al Nord, dato già per perso quello del Centro (salvo l’insperata oasi perugina) e per polverizzato quello del Sud. Il crollo del bastione di Pavia del già magnificato sindaco Cattaneo, icona nuovista di Ballarò, è stata, per loro, la mazzata definitiva. Così devastante da indurre i più sofferenti a scorgere un erede di Silvio non più dinastico bensì ex-celtico: Matteo Salvini. “Se è atterrato a Bruxelles e ha conquistato Padova” si sono detti “è lui il futuro leader dei moderati!”. Ora, è vero che – come scrivevo - costoro, per un Ventennio, hanno definito “leader dei moderati” lo sdoganatore fardato dei bassi istinti degli italiani, in comunione mistica con l’eterno sovversivismo di molta nostra classe dirigente. Ma il Salvini post-secessionista neo-lepenista “leader dei moderati” è un caso di politologia da prova dell’etilometro: come se lo immaginano, il centrodestra moderato guidato dal Matteo del Carroccio? Pronto a proporre una riforma dei trasporti che prevede l’apartheid sui bus di tutt’Italia, dai quali cacciare a pedate chi non paga il biglietto in lire? Enzo Costa



 l'Unità 16/06/14

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giovedì 18 ottobre 2012

I LANTERNINI – CLAUDIO E VIDEO da Repubblica Genova 18/10/12

Non sono né di destra, né un cultore del nuovismo. Ergo, non mi è venuto nessun istinto rottamatorio nel vedere, su Primocanale, il fu ministro Scajola che diceva di andare oltre il centrodestra, ridurre i parlamentari etc. etc. Mi è venuto il jet lag: malgrado le parole, i toni erano quelli, perentori, di sempre. Come se nulla (gli) fosse successo: pativo il fuso orario da intervista d’epoca? Era prima delle sue prime dimissioni? In vista delle seconde? Poi ha fatto una battuta autoironica sulla casa: sarà stata del 2002? Enzo Costa


 Repubblica Genova 18/10/12

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