Ho letto che Biasotti si è detto contrario alle primarie. Ma potrei aver letto male. Non solo sono distratto io, ma mi si è ristretto il centrodestra: è così impalpabile che qualsivoglia ipotesi che lo riguarda suona verosimile: magari Biasotti si è detto favorevole alle primarie, all’elezione diretta dei capiclasse, al mago Silvan e al veganismo. Magari si è detto contrario alla pentola a pressione perché, citando il giovane Boldi, non si vede la cottura. Magari si è detto favorevole a Dudù. Magari si è detto contrario a Biasotti. Enzo Costa
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sabato 29 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
I LANTERNINI - CERTO CHE da Repubblica Genova 05/11/14
Certo che la scelta del Pd di fare le primarie il 21 dicembre è discutibile. Certo che, con l’alluvione che c’è stata e la crisi che c’è, non bisognava farle. Certo che se avessero annullato le primarie lo avrebbero fatto per imporre un candidato unico. Certo che, con l’alluvione e la crisi, quei soldi, invece di spenderli per fare le primarie, dovevano darli agli alluvionati. Certo che l’idea dei piddini di devolvere i due euro agli alluvionati è una furbata. Certo che il Pd sbaglia sempre, e chi inizia con “Certo che” mai. Enzo Costa
Repubblica Genova 05/11/14
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sabato 15 febbraio 2014
I LANTERNINI - SELFIE SERVICE da Repubblica Genova 15/02/14
Difficile arginare l’egocentrismo di massa e l’enzocentrismo mio, davanti al dilagare del “selfie” dei divi: social e asocial network pullulano di autoscatti digitali di celebrità, star del cinema e della politica che si immortalano narcisisticamente in primi piani più o meno intimi. Da ultimo, Hollande nella trasferta americana, per l’occasione spericolatamente senza casco. È, per tutti quanti, un’istigazione all’esibizione autoreferenziale, all’esposizione egoriferita. Senza alcun riferimento alle primarie regionali del Pd. Enzo Costa
Repubblica Genova 15/02/14
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martedì 10 dicembre 2013
I LANTERNINI – E PERÒ da Repubblica Genova 10/12/13
E però a Genova, in Liguria, in Italia, moltissimi cittadini (in tutto quasi tre milioni) sono usciti di casa per votare alle primarie del Pd. E però, per quanto insoddisfatti (e parecchio) di quel partito e della politica, hanno scelto di partecipare. E però, pur se non ammaliati dai tre candidati, li hanno votati. E però quei tre candidati, ognuno a suo modo, erano presentabili, rispettabili, civili. E però si sono affrontati senza ricorrere a insulti, parlando alla testa e al cuore, e non alla pancia. E però, forse, non è poco. Enzo Costa
Repubblica Genova 10/12/13
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domenica 1 dicembre 2013
LA VIGNETTA DI AGLAJA
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lunedì 28 gennaio 2013
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': EPPURE SI RICANDIDANO A GOVERNARE: LE BUFALE DEI BERLUSCONIDI da l'Unità 28/01/13
Eppure per un bel po’ Alfano ha propugnato le primarie. Più che propugnarle, le garantiva con perentorietà, pur se fra un passo indietro e uno avanti di Berlusconi. Unica condizione, quest’ultima, per la rinuncia al voto della base: “Niente primarie solo se il Presidente si candida a premier!”, proclamava mite (col Capo) e chiaro (con l’opinione pubblica) Angelino. Sguardo dritto in camera, scansione netta delle parole speziata di musicale sinuosità sicula. E invece, poi, niente primarie, benché Silvio non sia candidato premier, almeno ufficialmente. Perché non rammentarlo agli elettori-teleutenti, storditi dai mantra-bufale (“Sinistra uguale più tasse!”) del segretario rinunciatario? “Ma quale credibilità può avere uno che ha detto all’infinito che si sarebbero rinnovati con le primarie, e poi le primarie non le hanno fatte?”. Eppure Monti lo hanno sostenuto. Non solo nel novembre 2011, con la fiducia al suo governo, non solo per un anno intero, con voti a leggi e decreti: anche dopo le dimissioni del Professore, con l’offerta rivoltagli dal fu premier Papi di guidare i cosiddetti moderati alle elezioni. Perché non rammentarlo agli elettori-teleutenti, rintronati dalla gragnuola di accuse ed epiteti al capo del governo uscente? “Ma se Monti è stato fin dall’inizio incapace di intendere e di governare, se ha solo aggravato i conti e impoverito i cittadini, perché poche settimane fa volevate che guidasse il centrodestra?”. Eppure c’è stata una lunga stagione di Silvio al governo in cui si vantava di cinguettare con la Merkel: perché non rammentarlo agli elettori-teleutenti, bombardati dai jingle antitedeschi dei berlusconidi? “Ma se ora vi ergete ad oppositori unici della feroce Cancelliera, com’è che Silvio, quando sgovernava, le faceva giulivo ’cucù’?”. Enzo Costa
l'Unità 28/01/13
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venerdì 4 gennaio 2013
I LANTERNINI – PRIMARIE PRIMA E DOPO da Repubblica Genova 04/01/13
Nell’immediato dopo-primarie del Pd avevo pensato che la partecipazione era stata buona, che i risultati erano un giusto mix di esperienza e rinnovamento (anche se i tempi ristretti avevano favorito i più noti), che il successo di Mario Tullo e Roberta Pinotti liquidava troppe banalità rottamatorie, che quello di Donatella Albano era un bel segnale per la legalità. Poi mi sono detto: “Sono giudizi epidermici, dettati da fretta e faziosità. Meglio rifletterci”. Ora, trascorso qualche giorno, penso le stesse cose. Enzo Costa
Repubblica Genova 04/01/13
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martedì 4 dicembre 2012
I LANTERNINI – NUOVI, RENZI NO da Repubblica Genova 04/12/12
Forse per Renzi, almeno in Liguria, quello che non ha funzionato del tutto è stato proprio il concetto di “rottamazione”, che – come ogni idea totalitaria – pretende un’adesione integrale. Spiazzava, a Genova, la platea del teatro della Corte, istoriata di diversi usati insicuri della politica acclamanti Matteo. E, prima, mi aveva sorpreso che un suo supporter fosse il sindaco di Savona Berruti: alle ultime comunali aveva trattato fino al proprio sfinimento con Monteleone: più che il nuovo che avanza, il solito che resta. Enzo Costa
Repubblica Genova 04/12/12
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domenica 2 dicembre 2012
LA VIGNETTA DI AGLAJA
giovedì 29 novembre 2012
I LANTERNINI – A NORMA E SREGOLA da Repubblica Genova 29/11/12
Mi spiazza che fra i sostenitori di Renzi fautori di un cambio delle regole per il ballottaggio ci sia Victor Rasetto: un politico giovane così sanamente antico da essersi dimesso dopo la sconfitta del Pd alle primarie per le comunali, in nome della regola non scritta della responsabilità. Voler modificare in corsa una norma su cui prima si era trovato un accordo, qualunque sia il motivo del proposito, mi sembra più berlusconiano che democratico. Non apprezzando la parola, non dirò che è un’idea da rottamare. Enzo Costa
Repubblica Genova 29/11/12
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mercoledì 28 novembre 2012
I LANTERNINI – PRIMARIE DI BELLEZZA da Repubblica Genova 28/11/12
Alle fantomatiche primarie azzurre, Plinio si è schierato rapido e visibile per la Meloni. Della serie “Largo ai giovani”, nel senso che la nostalgica freschezza dell’ex ministra della Gioventù gli evoca la sua giovinezza (giovinezza…). Tanto da dividerlo dall’antico alleato nazionale La Russa, che sulla Meloni ha sparato a zero. E pensare che nel 2010 Plinio voleva Ignazio a capo del Pdl ligure, attribuendogli un grande merito politico: ha una casa a Zoagli. Oggi lo molla per Giorgia. Siamo al revisionismo (catastale). Enzo Costa
Repubblica Genova 28/11/12
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martedì 27 novembre 2012
I LANTERNINI – HO VISTO CODE CHE VOI UMANI… da Repubblica Genova 27/11/12
E ora, come membro anziano della lobby della satira, dove le metto le solite battute usa-e-ricicla sul Pd che fa le primarie e le perde, le facezie copia-e-incolla su un partito che si parla addosso, le twittaggini sulle metafore incompiute di Bersani? Le metto volentieri via, come cittadino. Ho visto code di votanti (a Genova, due volte la volta scorsa) che, se avete visto i tiggì, potete immaginare: belle persone civili che dicevano cose sagge, sensate, miti. Ho visto la politica e la democrazia. Non è poco. Enzo Costa
Repubblica Genova 27/11/12
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domenica 25 novembre 2012
LA VIGNETTA DI AGLAJA
sabato 24 novembre 2012
I LANTERNINI – SCANDRILLO O MORGIOGLIO? da Repubblica Genova 24/11/12
E noi che dicevamo che nel Pdl ligure, come in quello nazionale, non c’era dibattito! Ora la discussione infuria: appassionante, il duello azzurro fra Scandroglio e Morgillo, lacerati sulle primarie. Il primo, firmatario di un documento pro-Alfano, trova la durissima opposizione del secondo, che invece sostiene Alfano. Due visioni della politica opposte: la sonnacchiosità abbronzata di uno contro l’impalpabilità svagata dell’altro. Poi magari le primarie non le fanno neppure. E ognuno darà la colpa al candidato dell’altro. Enzo Costa
Repubblica Genova 24/11/12
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martedì 20 novembre 2012
I LANTERNINI – LO SCIAME SILVICO da Repubblica Genova 20/11/12
Non gli è arrivata la solidarietà del consiglio comunale (magari per rischi oggettivi di strumentalizzazioni politiche), ma gli giunga la mia: Claudio Eva, a lume di lanternino, è sismologo serio. Credo anche meno incline dei colleghi della commissione grandi rischi ad accogliere l’input di Bertolaso di fornire rassicurazioni sulle scosse dell’Aquila. Un pensiero lo consoli dalla condanna penale: fosse ancora in politica, dovrebbe gestire le primarie fra le bizze di Silvio. Sarebbe nella commissione grandissimi rischi. Enzo Costa
Repubblica Genova 20/11/12
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lunedì 19 novembre 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': IL TELECONFRONTO SULLE PRIMARIE: BELLO, PER CARITÀ. PERÒ… da l'Unità 19/11/12
Però nella weblocandina del teleconfronto sulle primarie c’erano i Fantastici Cinque. Però non era proprio il caso. Però non c’è più la serietà di una volta. Però sono ridicole spiritosaggini postmoderne, come ho fatto capire con la mia fichissima controlocandina degli Artrosici Quattro più Un Rottamatore Camperista che ha avuto 12.624 “mi piace”, e twittando “beato il popolo che non ha bisogno di supereroi della Marvel” per i miei 15.711 followers, uno dei quali ha rilanciato con il ganzissimo “Pier Luigi Brechtsiani” che per un paio d’ore ha fatto tendenza. Però nei fumetti i Fantastici erano quattro, non cinque. Però è la prova che col centrosinistra si tornerebbe alla finanza allegra, e buonanotte al rigore di Monti. Però nessuno dei candidati, fra i propri modelli, ha messo Berlinguer. Però una sinistra che si vergogna del suo passato è una sinistra che non ha un’identità. Però se qualcuno avesse messo Berlinguer sarei qui a dire che sotto sotto è la solita sinistra di sempre, che si crede diversa, che è rimasta al vecchio Pci, che non guarda al futuro, che per di più Berlinguer lo ha tradito, oppure lo ha santificato, oppure lo ha edulcorato, oppure lo ha mistificato, oppure… (inserire un’obiezione cavillosa a caso). Però il confronto in tv ha avuto un’audience record. Però un conto è la quantità e un conto è la qualità. Però se avesse fatto flop di ascolti sarei qui a dire che la quantità conta. Però non è stata una rissa televisiva. Però non sono volati insulti. Però per carità, meglio così. Però avevo già scritto il mio pezzo standard sulla solita sinistra divisa e litigiosa che si accapiglia su tutto, e mi è toccato cestinarlo. Però è perché fanno finta di essere avversari ma sono tutti d’accordo, quei pezzi di BIP, figli di BIP, che vadano a BIP! Enzo Costa
l'Unità 19/11/12
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lunedì 12 novembre 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PER IL PDL SCELTA IRREVOCABILE: PRIMARIE DA FARE E SCHIFARE da l'Unità 12/11/12
“Primarie senza se e senza ma”, vorrebbe farci sapere da settimane Angelino Alfano. Ma ha la faccia che, citando il miglior De Gregori, “ricorda il crollo di una diga”. Dissintonia fra parole ed espressioni, fra buonumore esibito e posture sfuggite, che da sola racconta un partito ben oltre l’orlo della crisi di nervi. E dunque eccole, le “primarie”: invocate, proclamate, ribadite, confermate, riconfermate dal segretario, che più le riconferma e più ne trasuda il destino incerto, faticoso e fragilissimo. La voce è flebilmente perentoria, indomitamente dolente, malinconicamente fiera. Sfodera un sorriso spontaneo come un tic nervoso, somigliante alla contrazione dei muscoli facciali di chi sia preda di una colica renale. Non puoi non immaginartelo mentre poco prima, in uno sfibrante faccia a fard col Capo, ha tentato con tutti gli ossequi possibili di persuaderlo dell’ineluttabilità della scelta, e non essendoci riuscito si è acconciato a cercare di persuadere i cronisti all’uscita dell’adesione pressoché unanime di Silvio & sottoposti al progetto di scimmiottatura elettorale del Pd. Impresa audace. Titanica quando, come giovedì, gli stracci volati fra lui e Lui vanno riconvertiti in conferenza stampa congiunta. E poi “primarie” assume tinte e odori diversi, in bocca e in faccia a questo e quel pidiellino: in Cicchitto la parola sa di affranta rassegnazione, è speziata di fatalismo ciociaro; in Verdini suona come una parolaccia, fradicia di umori popolareschi osceni (per chi predilige metodi decisionali, diciamo così, più esclusivi); Gasparri la dice con spaesata fermezza e convinta estraneità, un po’ come quando, da ministro, scandiva “digitale terrestre” senza sapere bene di cosa si trattasse. Per il Pdl fare e schifare le primarie è un istinto primario. Enzo Costa
l'Unità 12/11/12
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lunedì 12 marzo 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PER LE PRIMARIE È SEMPLICE da l'Unità 12/03/12
Per le primarie è semplice. Basta farle di coalizione, per favorire la partecipazione, senza che si infiltrino votanti esterni al centrosinistra, e simpatizzanti del centro non affini a quelli di sinistra. Senza troppi controlli formali e senza che la scarsa vigilanza produca risultati strani. Risultati da accettare senza condizioni, salvo sospetti di brogli avanzati senza motivazioni sospette, con l’auspicio che vinca il candidato ufficiale del Pd, altrimenti si direbbe che il Pd è moribondo, la speranza che non vinca il candidato ufficiale del Pd, altrimenti si tacerebbe per nascondere la cosa oppure si direbbe che la coalizione è in crisi, la preferenza che non ci sia un candidato del Pd, il sogno che ce ne siano diversi, la constatazione, se vince un moderato, che la foto di Vasto è strappata, la considerazione, se vince uno della sinistra radicale, che il Pd ignora la base, la sentenza, chiunque vinca, che un qualche problema, comunque, si pone. Semplice, no? Enzo Costa
l'Unità 12/03/12
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venerdì 24 febbraio 2012
I LANTERNINI – E FORZA PRIMARIE! da Repubblica Genova 24/02/12
Onore al soldato azzurro Morgillo, arruolatosi volontario nella battaglia finale dei berlusconidi: le primarie. No dico, le primarie! Ma vi ricordate il mix di scherno e disgusto con cui il centrodestra ha sempre caricaturizzato le primarie del centrosinistra? Bene: scordatevelo. La nuova era (quella dei sondaggi da paura) ha spinto Papi al “contrordine, sottoposti!”: ecco l’eroico Morgillo scortare i tre combattenti delle primarie alla Spezia. Sono tutti senza divisa di partito. La mimetica ora si chiama “lista civica”. Enzo Costa
Repubblica Genova 24/02/12
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venerdì 17 febbraio 2012
I LANTERNINI – YES WE CAN’T da Repubblica Genova 17/02/12
Ha tinte pennacchiane, struggentemente tragicomiche, il ridurre il pasticciaccio brutto delle primarie in casa Pd nel comodo approntamento del capro espiatorio Rasetto. Ma a me pare altrettanto comodo dire, come si dice, che la sciagura andasse prevenuta da altri e con altre decisioni: comodo, giacché io non saprei dire chi sarebbero gli altri e, soprattutto, quali le decisioni. Una cosa la so: Rasetto che afferma che Obama le primarie le sta facendo, lo dimostra: le primarie logorano chi le fa (sul serio). Enzo Costa
Repubblica Genova 17/02/12
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