Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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domenica 27 ottobre 2013

I LANTERNINI – DI QUESTO (S)PASSO da Repubblica Genova 27/10/13

Prevedo avvincenti sviluppi alla denuncia per stalking telefonico di Ruby da parte dell’ex fidanzata di Luca Risso: l’avvocato Ghedini assumerà la difesa di Ruby; l’ex nipotina di Mubarak sosterrà che chiamava insistentemente l’ex fidanzata di Luca Risso perché convinta che fosse la nipotina di Gheddafi; Romagno Speranza (un cugino di Emilio Fede) testimonierà di aver creduto che Luca Risso fosse il nipotino di Carmen Russo, come gli aveva rivelato Lilli Bionda (la cognata di Lele Mora). Enzo Costa


Repubblica Genova 27/10/13

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lunedì 1 luglio 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': NON C’È PIÙ, AHINOI, IL BUON VECCHIO PANIZ DI UNA VOLTA da l'Unità 01/07/13

Non c’è più il Paniz di una volta! Ora che ogni tg sembra un remake grottesco del finale del Caimano, ora che per me l’attualità è un incubo confuso dall’agghiacciante aspetto dell’ex senatore De Gregorio col rossetto che rivela che Giuliano Ferrara è una suora di clausura mentre la Santanchè minaccia di farsi esplodere in un privé del Billionaire, la Gelmini inneggia al libero amore a Ballarò e un commando di imprenditori-tiratori scelti dell’esercito di Silvio impugna socialcard ad personam affinché Lui ottenga sconti ed esenzioni nel risarcimento a De Benedetti (è un incubo confuso, l’ho detto), ora che, in sintesi, tutto crolla (compreso Lele Mora), mi assale la nostalgia canaglia per un difensore del Cavaliere uscito di scena. Altro stile, quello dell’avvocato-deputato Maurizio Paniz, che toccò l’apogeo nella memorabile orazione parlamentare sulla consanguineità fra Ruby e Mubarak. Ancora mi risuonano in testa le sue alate parole, la sua prosa asciutta ed enfatica insieme, il tono partecipe e solenne dell’inciso con cui chiosò la convinzione dell’allora premier Papi circa la stretta parentela della fanciulla marocchina con il presidente egiziano: convinzione, scandì fermo e vibrante quel principe del foro prestato all’alta politica, «vera o sbagliata che fosse!». E lo scandì un’altra volta, febbrile e austero: «Vera o sbagliata che fosse!». Alternativa che racchiudeva in sé, e nell’accorata compostezza con cui veniva detta e ridetta in quell’aula, tutta la drammaticità epocale dell’anelito di salvezza delle relazioni diplomatiche che aveva mosso lo statista del bungabunga. Quella sì che era una difesa! Non impedì la disfatta di questi giorni, ma, rispetto alle esagitate difese-suicide di oggi, volete mettere l’eleganza (non nel senso delle cene di Arcore)? Enzo Costa


l'Unità 01/07/13

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lunedì 7 febbraio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': DAGLI AMICI SI GUARDI LUI da l'Unità del 07/02/11

Emilio Fede che, dopo aver dipinto dalla Annunziata la sala del bunga bunga come un’innocente location per le festicciole dei figli di Papi, innesta una farfugliante retromarcia. Carlo Rossella che, udito Lerner parlare dell’importante bunga bunga che avrebbe impedito a Papi di recarsi ai funerali di un alpino morto in Afghanistan, invia questa rettifica: in effetti quella sera era ospite del Premier con Fede, ma non se ne andò alle due e mezza bensì all’una meno un quarto (morigerato!), come da ricevuta dell’autonoleggio (pignolo!). Gli amici si vedono nel momento del bisogno, ma qui sono loro ad aver bisogno di un ansiolitico che li preservi da precisazioni affannate inguaianti l’Amico. Manca solo che Lele Mora giuri di passare da anni le notti a studiare Kant in solitaria, e che Apicella fornisca il suo alibi: ad Arcore c’era un suo sosia; lui, la sera, duetta con Uto Ughi. Enzo Costa 


l'Unità del 07/02/11

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giovedì 3 febbraio 2011

I LANTERNINI - O TEMPORA O MORA da Repubblica Genova 03/02/11

“Avrà sospettato che il suo manager fosse Lele Mora?”: così scrivevo satiricamente nel lanternino di domenica, riferendomi al silenzio-assenso dello sceriffindaco Zoccarato, già paladino anti-Belen per il suo outing sulla cocaina, alla notizia di Morgan al Festival. Ora leggo che Zoccarato, in carne e ossa e tolleranza zero, aveva contrattato con Mora, finanziandolo per esporre tre sue pupe (una con master in bunga bunga) su tristi manifesti promozionali. Scopro che non facevo satira, ma neorealismo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 03/02/11

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domenica 30 gennaio 2011

I LANTERNINI - TACE CHE GLI PASSA da Repubblica Genova 30/01/11

Sull’assenza di Belen alla presentazione del Festival, è piovuto il fragoroso silenzio di Zoccarato. Ricordate? Mesi fa, l’(in)flessibile sceriffindaco prima bollò e poi perdonò la pusher di telefonini (in associazione con De Sica), rea confessa di consumo di sostanze proibite. Come interpretare la scena muta del Nostro, mercoledì scorso? Zitto zitto, ripristinata la tolleranza sottozero, l’ha indotta alla diserzione? Però, aveva taciuto pure alla notizia di Morgan all’Ariston: avrà sospettato che il suo manager fosse Lele Mora? Enzo Costa


 Repubblica Genova 30/01/11
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venerdì 21 gennaio 2011

I LANTERNINI - TANTI SALUTI da Repubblica Genova 21/01/11

Naturale che Gianni Arena, pidiellino rapallino con l’hobby del saluto romano, fosse (sia?) il responsabile regionale della cultura per il partito. Una carica in linea con la politica nazionale del Pdl, il cui Sovrano gode di un’intesa intellettuale col filosofo Lele Mora, tenutario (fra l’altro) di suonerie telefoniniche con motivetti del Ventennio. Meriterebbero sanzioni rieducative, tipo assistere alle celebrazioni della Giornata della Memoria. Ma la memoria latita in molti, altrimenti costoro non si troverebbero al governo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 21/01/11

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