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domenica 22 giugno 2014
LA VIGNETTA DI AGLAJA
lunedì 4 marzo 2013
SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': POST ELEZIONI: DEL SENNO DI POI SON PIENE LE FOSSE (MEDIATICHE) da l'Unità 04/03/13
Eppure lunedì scorso, dalle 15 alle 16, abbiamo pensato che il centrosinistra avesse vinto. Lo abbiamo pensato, si sa, causa primi instant poll. E lo abbiamo pensato, questo non si è detto, non solo noi “centrosinistri” faziosi, ma quasi tutti (salvo i grillini, o almeno i più “letterali” fra loro, che traducevano il “tutti a casa!” nella certezza del 100% dei voti). Lo abbiamo pensato quasi tutti, noi italiani, a partire dagli ospiti delle tv. Fate mente locale: lunedì scorso, dalle 15 alle 16, in ogni talkshow, al di là delle rituali formule di cautela, avete sentito un conduttore, un analista, un berlusconide (su Raitre, Quagliariello), un cameraman esclamare: “Ma va’! Figuriamoci se Bersani, che ha sbagliato la campagna elettorale, vince Camera e Senato senza nemmeno il bisogno di Monti”? Io non l’ho sentito: non avranno funzionato i microfoni. Non sono qui a dire le solite ovvietà sui flop dei sondaggisti. Ma a notare come del senno di poi sian piene le fosse mediatiche dei leoni sbrananti il Pd, inadatto a vincere. Nella mia faziosità, due lunedì fa, col “dissenno” di prima, avevo firmato un pezzo allarmato che esortava il centrosinistra a essere più incalzante in campagna elettorale. Ora però, per esempio, vedo a Ballarò l’autorevole direttore Calabresi imputare a Bersani una campagna fiacca, fra Silvio che restituiva l’Imu e Grillo che aizzava le folle. Penso che possa aver ragione (ma era così semplice, per la serietà, svettare fra gli opposti illusionismi?). Ma penso pure che La Stampa e altri sobri fogli terzisti, dopo un appoggio indefesso al governo Monti, abbiano alzato il sopracciglio ogni volta che Bersani diceva qualcosa di sinistra con Vendola. Ecco: quel “l’avevo detto!” di oggi viene - anche - da chi gli chiedeva di dire qualcosa di tecnico. Enzo Costa
l'Unità 04/03/13
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giovedì 15 novembre 2012
I LANTERNINI – IN FONDO A DESTRA da Repubblica Genova 15/11/12
C’è il Pd che si interroga sulla società a “Stabilimenti”, e si divide senza lacerarsi fra bersaniani più o meno convinti e renziani più o meno nuovi; c’è la sinistra più o meno antagonista che accorre a sentire le narrazioni di Vendola; c’è una maggioranza comunale con opposizione incorporata; c’è l’Idv che va dall’omega della classe dirigente(si) verso Grillo allo Scialfa ascendente. Ci sono persino gli anarchici che vanno di casa in casa. E la destra? Pare in coma vigile. Ma è una diagnosi superficiale: non è così vigile. Enzo Costa
Repubblica Genova 15/11/12
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domenica 7 ottobre 2012
sabato 21 aprile 2012
I LANTERNINI – VOLTA LA CARTA da Repubblica Genova 21/04/12
Non stupisce che l’instancabile Musso, già candidato a Comune e Senato da Scajola per il pluriprescritto Papi, si sia attaccato ad un avviso di fine indagini per abuso d’ufficio ricevuto da Vendola per intimare a Doria, a comunicato stampa armato, di firmare la sua Carta di Genova sull’eticità della pubblica amministrazione: rientra nella funambolica alacrità del Nostro. Stupisce che, per bollare i politici cattivi, li abbia chiamati “politicanti”. Una parola d’altri tempi. Quando Musso era liberale. Ah già, lo è ancora. Enzo Costa
Repubblica Genova 21/04/12
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lunedì 2 gennaio 2012
I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI' - COME SE NULLA FOSSE STATO da l'Unità 02/01/12
Ed eccolo lì, Lui, a inscenare la solita telefonata delle Feste col fu don Gelmini: si sa, il non più Premier ed il non più prete, fra estatici bunga bunga e mistiche imputazioni di stampo sessuale, incarnano il Natale. Ed eccolo lì, il già Unto e Bisunto, a glorificarsi: per aver tenuto in ordine i conti (probità Sua), per aver consentito il governo Monti (bontà Sua), per sopportarne la manovraccia (santità Sua). Ed eccoli lì, i leghisti di lotta e non più di (s)governo, a buttarla in caciara padana a ogni diretta dal Parlamento, in difesa della conculcata democrazia, vigente solo nel Parlamento del Nord. Ed eccolo lì, il vieppiù dipietresco Di Pietro: a giugno, dopo i referendum, fece il dialogante col governo di Papi, ritenendo tutto occupato lo spazio di protesta a sinistra. Ora che Vendola si contiene, fa l’anti-Monti duro e puro. Per tutti, ogni pretesto per galleggiare è buono, come se nulla fosse stato (e Stato). In Italia il mezzuccio è il messaggio. Enzo Costa
l'Unità 02/01/12
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venerdì 11 marzo 2011
I SEMIFRESCHI - SE LA CONSULTA BOCCIA VENDOLA, E' COMUNISTA? da l'Unità dell' 11/03/11
Mi scusi, Presidente Berlusconi: ma non diceva che la Corte Costituzionale era un covo di giudici comunisti che emetteva sentenze comuniste? Non lo andava ripetendo all’estero e in Italia, da Bonn ad Arcore, via web agli indomiti Promotori della Libertà e al telefono con i devoti Responsabili, nelle pause del bunga bunga e nel corso di Porta a Porta? E allora, anche prescindendo dal computo integrale di tutti i verdetti della Consulta, dal fatto che in passato avesse decretato l’incostituzionalità di molte leggi approvate dal centrosinistra, come spiega che pochi giorni fa la stessa Consulta abbia bocciato norme contro il lavoro precario varate dalla Regione Puglia? Se era comunista, com’è che annulla le leggi del comunista Vendola? A Suo parere, com’è che il centrosinistra, per questa sentenza, non ha dato della berlusconiana alla Corte? Sarà mica perché il centrosinistra, a differenza di quanto fa Lei, ritiene istituzionalmente sano rispettare le sentenze, comprese quelle avverse? E soprattutto, com’è che Lei, Presidente Berlusconi, dopo questa sentenza, non ha detto nulla, non ha fatto autocritica, non ha ammesso di aver proferito da tempo e dappertutto, di persona e in collegamento, una bufala? Sarà mica perché è politicamente comodo ripetere una bufala conveniente (che si ficca nella testa della gente) e tacere una verità imbarazzante?
Mi scusi, Direttore Minzolini: ma non potrebbe fare finalmente chiarezza sul caso dell’intervista al Presidente Berlusconi sospettata di essere stata realizzata mediante l’utilizzo, da parte del Presidente medesimo, del gobbo? Non pensa che sia un sospetto grave, meritevole di essere smentito da parte di chi pratica un’informazione corretta? Non crede che il fatto che anche il Suo comitato di redazione avesse chiesto spiegazioni, Le imponga di far luce su questo episodio? Non ritiene che qui non si tratta del taglio dato ad una notizia, della maggiore o minore rilevanza attribuita ad un fatto, della opinabile ma libera linea editoriale di un notiziario della tv pubblica, bensì di un sospetto di truffa ai danni dei teleutenti? Non pensa cioè che, come già scritto, sarebbe giornalismo taroccato, una sorta di tresca fra “intervistatore” ed “intervistato”, presentare come parole spontanee e non preparate la non rivelata lettura di risposte scritte (grazie alla precedente visione delle domande) su un dispositivo elettronico? Non pensa, caro Direttore, che se la tresca non c’era, affermarlo e dimostrarlo sia innanzitutto nel Suo interesse? Ciò, ovviamente, qualora non l’abbia già fatto. Se invece lo ha già fatto, mi scusi. Enzo Costa
l'Unità dell' 11/03/11
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domenica 17 gennaio 2010
LA VIGNETTA DI AGLAJA 17/01/10
sabato 22 novembre 2008
I LANTERNINI - L’AFFOSSATORE DI TALENTI da La Repubblica Genova 22/11/08
Anche per placare i miei sensi di colpa da moderato veltroniano, mi ritrovo a cercare e scovare comunisti meritevoli: “Non male, Vendola” mi dissi mesi fa “radicale ma pragmatico!”. Difatti poi nel partito fu sconfitto dal durissimo e purissimo Ferrero. Idem per l’assessore comunale Pastorino, tanto “sinistro” quanto concreto: ne lanterninai bene, lodandone pure l’umorismo. Ora Rifondazione gli imputa provvedimenti e movimenti eretici. Come talentscout di compagni che osano, porto decisamente sfiga. Enzo Costa
Durissimo, purissimo, astrattissimo
Repubblica Genova 22/11/08
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