Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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domenica 26 maggio 2013

I LANTERNINI – LA VOCE DI LILLI da Repubblica Genova 26/05/13

Ad andare in direzione ostinata e contraria è stata lei, Lilli, la segretaria-factotum di don Gallo, capace – con la sola forza della sua voce addolorata – di fermare i fischi e il “Bella ciao” levatosi fuori e dentro la chiesa, in risposta alla versione molto edulcorata del rapporto fra Andrea e Siri offerta dal cardinale Bagnasco. Nel suo avvilito e potente fronteggiare una contestazione troppo facile, Lilli narrava la miracolosa contraddizione del don, eretico rispettoso della gerarchia. È stato, il suo, l’omaggio più bello. Enzo Costa


Repubblica Genova 26/05/13

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giovedì 23 maggio 2013

I LANTERNINI - COMMOSSI da Repubblica Genova 23/05/13

Un primo motore mobile. Un generatore di movimenti, in senso concreto e figurato, un attivatore di pensieri in avanti, un propulsore di slanci per gli ultimi, che non stava mai fermo, con la mente, con le parole, con il corpo. Vederlo di sfuggita, o parlargli pochi minuti, o conoscerlo a fondo, produceva un effetto identico: la sensazione di essere travolti da un’energia che, prima, aveva travolto lui, che da quell’energia era consumato e rinnovato. La scomparsa di don Gallo ci commuove, e lui continua a muoverci. Enzo Costa


Repubblica Genova 23/05/13

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venerdì 17 maggio 2013

I LANTERNINI – BALLARDINI NON REPLICA da Repubblica Genova 17/05/13

Detto da un appassionato non-tifoso: ma perché Ballardini no? Perché ha salvato due volte il Genoa, e certe imprese alla fine si pagano? Perché parla un italiano corretto senza banalità da spogliatoio, né odiosità alla Mou? Perché ha fatto gli auguri a don Gallo (a proposito, auguri!), con parole originalmente affettuose (“abbia qualche riguardo in più, visto che è molto giovane avrà tutto il tempo per tornare ad agitarsi”) e nel calcio, come nella vita, non usa? Perché avevo scritto che mi stava simpatico? Enzo Costa


 Repubblica Genova 17/05/13

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domenica 14 aprile 2013

I LANTERNINI – DISSONANZE E ASSONANZE da Repubblica Genova 14/04/13

Magari non c’entrano niente la vicinanza di Doria alla sinistra radicale, le differenti visioni su Gronda e Terzo Valico, le divergenze sui temi del lavoro. Magari le loro dissonanze dal sindaco dipendono da una loro assonanza non politica ma onomastica: sarà un caso che gli avversari interni di Doria siano Farello e Vassallo? Se tanto mi dà tanto, a quando una fronda di Tullo? E, fuori dal Pd, lo attaccheranno anche Morgillo, Grillo, don Gallo e Marzullo? (Scusatemi, per dimenticare sono brillo). Enzo Costa



Repubblica Genova 14/04/13

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mercoledì 13 febbraio 2013

I LANTERNINI – GRANDI VECCHI E NUOVO GURU da Repubblica Genova 13/02/13

Con l’ammirato rispetto di un minuscolo non più giovane, chiedo ai Grandi Vecchi Dario Fo e don Gallo: ma davvero il nuovo che avanza, ossia Grillo, val bene (per Dario) un libro, pur dialogico, in comune, e (per Andrea) un’affettuosa comprensione? Più gusto le verità del non-candidato a 5 Stelle (“siamo oltre destra e sinistra”), i suoi toni, i suoi valori (l’antifascismo? “un problema che non mi compete”), le sue idee su Parlamento e sindacati, più mi domando cosa c’entriate voi con lui. Mi piacerebbe capirlo. Enzo Costa


 Repubblica Genova 13/02/13

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domenica 4 marzo 2012

I LANTERNINI - FABRIZIO IN COMUNE da Repubblica Genova 04/03/12

In rete c’è un bel filmato, di Sergio Gibellini, sull’inaugurazione del negozio-museo in via del Campo dedicato a De Andrè, un arricchimento dell’opera di Gianni Tassio: fra le note di brani da leggenda, vibra l’energia di persone di ogni ceto, età, esperienza, una comunità includente: l’universo poetico di Faber. C’è chi grida “Don Gallo sindaco!”. Ci sono Marta Vincenzi e l’assessore Ranieri, che hanno creduto al progetto. Andrebbe valutato con più equilibrio il lavoro culturale fatto da questa amministrazione. Enzo Costa


Repubblica Genova  04/03/12

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mercoledì 20 luglio 2011

I LANTERNINI - CEP POSTO PER ME da Repubblica Genova 20/07/11

Fra i miracoli laici che ascrivo a don Gallo, da lunedì c’è anche quello di avermi fatto ascendere al Cep di Prà, per i suoi 83 anni. Lo ascrivo a lui come (lo dico per il processo di canonizzazione agnostica) a Carlo Besana, terreno deus ex machina del quartiere e di quella festa di compleanno spiritualmente pop. Gallo & Besana hanno tramutato un mio peccato (non essere mai stato prima lassù) in una folgorazione: ho visto un posto magnifico perché pieno di gente viva, coraggiosa, vera. Alleluia. Enzo Costa


Repubblica Genova 20/07/11
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mercoledì 30 marzo 2011

QUANTO COSTA!

Quanto Costa!


Lunedì 4 aprile (ore 20.30), il Teatro Duse ospita una serata, intitolata Quanto Costa!, dedicata ad Enzo Costa, autore (non solo) satirico, già firma di Tango e Cuore, oggi collaboratore di la Repubblica e L’Unità.
A condurre la serata a ingresso libero sono gli attori Enrico Campanati e Carla Peirolero, insieme con Gian Piero Alloisio e Roberta Alloisio  e le loro  canzoni “in tema”; ma nel corso dello spettacolo sono previste anche incursioni e omaggi all'autore da parte di alcuni ospiti, avendo già dato la loro adesione Andrea Possa (Soggetti Smarriti), Giuliano Galletta (Il Secolo XIX), Stefano Bigazzi (La Repubblica), Claudio Pozzani (Festival Internazionale della Poesia), Don Andrea Gallo e i ragazzi dei Laboratori teatrali del SUQ.
Quanto Costa!, si propone come una sorta di diario pubblico con licenza di far ridere che riflette e (s)ragiona su fatti e misfatti italici e mondiali, senza fare sconti a nessuno (o quasi). Nel corso della serata sono previste letture, declamazioni,  interpretazioni più o meno azzardate di pensieri, parole, sogni e incubi di un umorista umorale (così Costa si definisce, se vi pare). Il tutto per la rappresentazione di un universo satirico che va dalla politica alla morte, dai fanatismi religiosi a quelli profani, dai sentimenti ai risentimenti, dall'ecologia agli egocentrismi, e via sbeffeggiando per tutti i gusti e i disgusti. Ciò per mezzo di aforismi, invettive, rime recitate , monologhi, deliri, descrizioni surreali e racconti realistici, fiabe per adulti e filosofie infantili, articoli editi, inediti e lanternini (la rubrica quotidiana firmata ogni giorno da Costa sulla prima pagina di la Repubblica-Il Lavoro).

PERCHE' VEDERLO?
Per conoscere meglio un uomorista e un giornalista che ci accompagna ogni giorno con i suoi “Lanternini” nell’edizione genovese di la Repubblica.
Perché Costa è un autore sempre sorprendente.
Per rendere omaggio, insieme alla città, a un testimone del nostro tempo, in una serata che si preannuncia piena di sorprese divertenti.
http://www.genovateatro.it/

domenica 12 settembre 2010

Enzo alla NOTTE BIANCA di Genova 2010

Nell'ambito della NOTTE BIANCA di Genova 2010, si è tenuta una grande festa per i 40 anni della Comunità di San Benedetto al Porto, fondata da Don Gallo.

Tra gli ospiti principali Nicolò Fabi, Tonino Carotone, Teresa De Sio, Roy Paci e Aretuska, la Banda di Piazza Caricamento, Assalti Frontali e Inoki.
Si sono esibiti inoltre: I Trilli, Zeroplastica, Ostinati e contrari, Nessuno Schema, Lui ensemble, Anahita e la compagnia di Danza Persepolis - Radio Popolare ha curato la diretta

Hanno presentato Vladimir Luxuria e Carla Peirolero

Nel corso della serata, Enzo Costa ha letto alcune sue "RIME BACATE" e interpretato con Carla e Vladimir uno dei suoi ultimi pezzi, PICCOLA LITANIA NAZIONALE.

Nei filmati che seguono (realizzati da Sergio Gibellini), tre momenti dell'esibizione di Enzo.







giovedì 2 settembre 2010

I LANTERNINI - UNA SORTE SINISTRA da Repubblica Genova 02/09/10

Sapevo quella contro i comici, i cineasti, gli scrittori di sinistra che lavorano per Berlusconi (che possiede Tv, Cinema ed Editoria, più tutto il resto). Ora, dopo l’autoanalisi di Mancuso, gira quella contro gli intellettuali di sinistra che si interrogano se pubblicare ancora per Berlusconi. E il Secolo ha diffuso il soave “vaffa” dello scrittore (Mondadori) Pennacchi a don Gallo, reo di lasciare la Mondadori. Io proverò a lasciare la Mondadori prima di entrarci. Ma non servirà: chi è di sinistra, comunque faccia, sbaglia. Enzo Costa


Repubblica Genova 02/09/10

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martedì 20 luglio 2010

DON GALLO, CARLA PEIROLERO, ENZO COSTA E PRINCESAS


Don Gallo, Carla Peirolero, Enzo Costa e Princesas
Riprese di Sergio Gibellini

Durante la festa per l'ottantaduesimo compleanno di don Andrea Gallo, svoltasi nel centro storico di Genova nei vicoli e nelle piazze meno frequentate del cosidetto "ghetto", don Gallo insieme al giornalista Enzo Costa, presentati da Carla Peirolero, lanciano l'idea di far nominare "Princesa" una piazza, che non ha ancora un nome preciso. Alla fine dello spettacolo i ragazzi della Comunità di San Benedetto insieme a due Princesas ed alla cantautrice Claudia Pastorino cantano insieme "Princesa" di De André - Fossati.

venerdì 16 luglio 2010

I SEMIFRESCHI - PIAZZA PRINCESA, LA SFIDA DI DON GALLO da Repubblica Genova del 16/07/10

Don Gallo le cose le chiama per nome: non pratica l'arte italica della reticenza, non frequenta i territori battutissimi dell'ipocrisia, non pecca mai di omissis. Dice "Ingiustizia" all'ingiustizia, dà identità ai soprusi così da poterli identificare uno ad uno, indica la Poesia laddove si nasconde, ha osato scandire "Antifascismo" anche quando, causa (mal)tempi politico-culturali, farlo pareva (pare?) sconveniente, se non blasfemo. Don Gallo chiama per nome anche le persone, i potenti, i senza potere, i preti di strada e i Cardinali di Cattedrale: li nomina per meglio definirli, per indicarli, per additarli, per supplicarli. Specialmente, nomina quelli lontani da tutti, a lui vicinissimi: sa che chiamare un escluso significa includerlo. Don Gallo, adesso, vorrebbe dare un nome anche ad un luogo che un nome non lo possiede: è la cosiddetta piazza Anonima, o Senza Nome, che spunta da vico dei Fregoso e vico Ombroso: uno spazio minimo in mezzo ai carruggi nato, narrano le cronache metropolitane, dagli squarci profondi di un bombardamento della seconda guerra mondiale. Come potrebbe cantare un poeta con la chitarra, "dai diamanti non nasce niente, dalle bombe può nascere una piazza", e aggregare uomini e donne, per quanto soli, per quanto in difficoltà. Nominare quella piazza è nominare quei cittadini, quegli abitanti di inquietudini e solitudini, per renderli un po' meno inquieti, un po' meno soli. Tanto più se, come propone don Gallo, a quella piazza si dà il nome di "Princesa", la canzone con cui Fabrizio De Andrè ha dipinto la dolorosa vitalità di una creatura nata in un corpo sbagliato, il suo soffrire e sopportare giudizi ed epiteti di chi sentenzia senza sentire, il suo ostinato (soprav)vivere, alla ricerca, disperatamente felice, di un'identità sessuale, di lineamenti in cui riconoscersi, di un nome.



Un'idea, questa, che don Gallo ha espresso mercoledì al Galata Museo del Mare, inaugurando con Nando Dalla Chiesa e Maria Paola Profumo la bellissima mostra di arte digitale di Virginia Monteverde (a corredo della "Città dei diritti"), suddivisa in due sezioni ed ambienti: dentro al MuMa, una videoproiezione di ritratti elettronici di clochard, trans ed emarginati, tutti spostati dal margine della città al centro dell'opera, e quindi dell'attenzione, fra liquefazioni di colori che danno sostanza ai corpi ed alle anime; nella futura piazza Princesa, un'installazione di 40 metri, tesa sui ponteggi di un edificio in ristrutturazione, che ritrae e deforma i turisti in visita a Genova, trasportati dall'artista in un luogo dimenticato. Che ora don Gallo vuole battezzare. Per (ri)dargli vita. Enzo Costa

virginia

Il filmato di Don Gallo e delle Princesas è stato realizzato da SERGIO GIBELLINI
Lo slide con le immagini relative alla mostra e all'installazione di VIRGINIA MONTEVERDE è stato montato da Aglaja

Repubblica Genova 16/07/10

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sabato 20 marzo 2010

I LANTERNINI - PAROLE E FACCE da Repubblica Genova 20/03/10

Oggi la butto in estetica. Perché se la buttassi in politica, mi basterebbe una riga e mezza: l'appello anti-astensionismo e anti-Silvio di don Gallo e Raimondo Ricci, è sacrosanto. Ma quelle parole, oltre che dalla forza dei contenuti, sono sorrette dalle facce di chi le ha scritte: facce consumate eppure vivificate da anni di passione civile e spirituale. La migliore sinistra può esibire la vitalità giovanile dei suoi Vecchi. La destra, col suo Capo liftato, incarna la triste ossessione di un'eterna finta giovinezza. Enzo Costa



Repubblica Genova 20/03/10

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giovedì 18 marzo 2010

I LANTERNINI - TUTTO QUESTO È NOIA da Repubblica Genova 18/03/10

Capisco che a Scandroglio toccasse d'ufficio di fare da alter ego sacrificale al servizio del Tgr su Burlando, D'Alema e don Gallo. Ma l'aria stropicciata, il capo mollemente inclinato, le critiche sbadigliate al centrosinistra ed il fondale azzurrino da fototessera d'epoca, donavano alla sua performance catodica un vago sapore di svogliatezza. Dava l'idea che quella, per lui, fosse una giornata di noiose incombenze: prima un'otturazione dal dentista, poi la dichiarazione al tg, subito dopo il rinnovo della patente. Enzo Costa

"No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia!"

Repubblica Genova 18/03710

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martedì 16 febbraio 2010

I LANTERNINI - CHE GALLO CHE FA da Repubblica Genova 16/02/10

Chi non ha visto don Gallo da Fazio, non lo ha visto esaltare i poveri con ricchezza di pathos e argomenti, inchinarsi alla Chiesa sovvertendo i dogmi, dire parolacce con poesia, gigioneggiare un po’ per far pensare agli altri. Non ha visto, cioè, che don Gallo nella tivù nazionale è tale e quale don Gallo a San Benedetto, nei caruggi e ovunque lo si incontri. Un cristiano che scarpina per i vicoli bui di ogni giorno e che, con la sua orazione in morte di Batini, ha pronunciato il più alto discorso politico degli ultimi anni. Enzo Costa

 
"Io ho incontrato Gesù che avevo vent'anni e mi ha detto: Io sono venuto sulla terra per servire e non per essere servito"

Repubblica Genova 16/02/10

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domenica 14 giugno 2009

MA GENOVA E' ANCHE UN SUQ da Repubblica Genova 14/06/09



SUQ, GENOVA, ITALIA

Ma lo vogliamo dire che Genova è anche quella del Suq? Venerdì scorso, all’inaugurazione dell’incontro con le culture del mondo orchestrato da Carla Peirolero, lo si capiva benissimo, forse ancora più del solito: era come se, per una volta, il quotidiano addensarsi nel paesaggio italico delle nuvole plumbee dell’intolleranza, della xenofobia, del razzismo di Lega e di sgoverno, non avesse prodotto – tra chi è costituzionalmente meteoropatico nei confronti di simili perturbazioni sociali e politiche – il consueto, rassegnato asserragliarsi in casa o in se stessi nell’attesa che passi la nottata tempestosa. No, venerdì sera, la gente c’era, al Suq: e non solo nel senso di un afflusso di massa davvero impressionante e quindi, visti i (mal)tempi, significante. Ma anche e soprattutto nel senso di una partecipazione forte, attiva, vibrante: intensa come e più delle spezie mediorientali, si avvertiva un’energia positiva rara e preziosa. Le persone erano lì, in tante, in tantissime, ognuna con la propria storia, le proprie idee, le proprie origini, i propri jeans o la propria tunica, ma tutte catturate e coinvolte allo stesso modo dalle parole di Gad Lerner, che raccontavano con lucido trasporto la bellezza e l’inevitabilità del meticciato, gli orizzonti spalancati dalla presidenza Obama e l’aria viziata e viziosa dell’Italietta berlusconiana, la fatica e la possibilità della convivenza. Nessun “buonismo” (parola ottusa quanto i “cattivisti” padani e non che la adoperano a vanvera): un ragionamento con libertà di emozionare sull’integrazione e le differenze, senza reticenze di comodo sui guasti di ogni integralismo, fra squarci di ottimismo (l’uscita di scena mediatica dei vari Marcello Pera e atei devoti più o meno extralarge sconfitti dalla storia) e amare consapevolezze (l’odiosa brutalità del linguaggio della tolleranza sottozero che produce mostri infettando le menti più deboli).
Applausi, silenzi, reazioni e condivisioni sonore di una platea sempre più numerosa, dicevano che quelli esposti e toccati erano pensieri e sentimenti presenti in tutti i presenti, ma in questa dolorosa stagione spesso soffocati o rimossi, e venerdì sera finalmente liberati. Genova, dicevo (e non solo), è anche quella del Suq, coralmente civile se solo incoraggiata a non nasconderlo. E nell’intervento di Marta Vincenzi (dopo quello provvidenzialmente visionario di don Gallo e quello sanamente essenziale di Alessandro Repetto) un’idea per rimarcarlo: possibile, ha detto la sindaco, che in città e fuori risuonino solo le voci di quanti terrorizzano strumentalmente con la (o sono impauriti dalla) Moschea e annessi fantasmi? Perché i molti che - per civiltà, consapevolezza ed intelligenza - sono favorevoli, non si decidono a farsi sentire? Un’ottima idea. E metterla in pratica sarebbe il modo migliore per dire che Genova (e non solo) è anche quella del Suq.
Enzo Costa
 


Provare per credere!
 
Repubblica Genova 14/06/09

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martedì 9 giugno 2009

I LANTERNINI - NO DE MARTINI NO PARTY da Repubblica Genova 09/06/09


Scesa dal carretto di don Gallo (vi era montata per un corteo anti-G8), dopo una sosta chez Sirianni prese il taxi di Dini con cui salì sul carro allegorico di Papi. Qui diede della brutta alla Vincenzi e dell'impreparato a Cofferati, vantò il suo parlare 4 lingue (velenose) e una mancata carriera accademica in Usa (her God!). Non votata in più idiomi, intimò (in esperanto) le dimissioni a Scandroglio, lesionandogli l'abbronzatura. La televedremo da Franca Lai. Ma Susy ha già adocchiato la bicicletta di don Gallo. Enzo Costa

"C'eravamo tanto amati.."

Repubblica Genova 09/06/09

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