Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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venerdì 13 settembre 2013

I LANTERNINI – PAPI PIO da Repubblica Genova 13/09/13

I berlusconiani liguri saranno stati in pena, appesi al dilemma diffuso dai tiggì: ma Silvio arriva o non arriva a Sanremo, al summit “Controcorrente” organizzato dal Giornale? Ansia non sedata dalle pur confortanti apparizioni di Brunetta, Schifani e del vicedirettore Tramontano colpito dalle prove a favore di Silvio pubblicate dal suo giornale. Poi, a “Ballarò”, il lieto fine: nella platea sanremese, una bi-devota affidava Papi a Padre Pio. Sollievo per il popolo azzurro: anche se assente, Lui era salvo. Enzo Costa


Repubblica Genova 13/09/13

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lunedì 9 settembre 2013

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': PAROLA DI TELEGIORNALE: IL POPOLO DELLA LIBERTÀ È RESPONSABILE da l'Unità 09/09/13

A volte, lo confesso, mi lascio suggestionare. Vedo i solenni, impettiti moniti di Brunetta al Pd affinché non leda la democrazia votando la decadenza di Berlusconi, e mi dico: “Speriamo che il partito ascolti cotanta saggezza istituzionale e non ceda ai propri bassi istinti antidemocratici”. Ascolto le accorate prefigurazioni di Schifani sull’avvicinarsi inesorabile della crisi di governo per via del giustizialismo deplorevole del Pd, e penso: “Il Signore o il suo Unto non voglia che una cieca volontà distruttiva porti i democratici a restare sordi all’allarme super partes di una già seconda carica dello Stato”. Gusto le ficcanti requisitorie di Capezzone contro la deriva forcaiola del Pd reo di premeditare atti di giustizia sommaria ai danni di Silvio, e convengo: “Epifani dovrebbe costituirsi. Quasi quasi” aggiungo in un empito autofustigatorio “mi costituisco anch’io”. Ma, lo ripeto, sono suggestioni del momento. Generate dal martellamento audio-video a base di berlusconidi replicanti le loro litanie accusatorie in difesa di Papi e in minaccia del governo. Poi però, a freddo, torno nel pieno (o almeno non esaurito) possesso delle mie facoltà mentali, e vedo meglio: “Quella” noto fra me e me “è propaganda, parole faziose in difesa di un Capo indifendibile che pretende di sottrarsi alla Legge. Parole che i tiggì pubblici (lasciamo stare quelli Mediaset) riportano giustamente come virgolettati di esponenti di partito, non certo come dati di fatto obiettivi”. Finché giovedì, alle 13, prima che l’offensiva ricattatoria azzurra venga un po’ sedata dal richiamo di Napolitano, sento dire: “Il Pdl continuerà a seguire la linea della responsabilità”. Ma non lo dice Mariastella Gelmini, adepta di Papi, bensì Maria Antonietta Spadorcia, giornalista del Tg2. Che dite: mi devo costituire? Enzo Costa


l'Unità 09/09/13

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domenica 9 gennaio 2011

I LANTERNINI - SENZA MEZZI TONI da Repubblica Genova 09/01/11

Va bene che il calcio oggi è la metafora della vita nevrotica, va bene che dai giocatori bandiera si è finiti ai giocatori banderuola. Ma la parabola di Toni queste fisiologiche patologie pallonare le ha aggravate: un bomber non più esplosivo arriva a Genova fra la ola di opinionisti e ultrà, poi viene spernacchiato dal suo presidente, schifato da pubblico e critica e sbolognato alla Juve (poi sjuventato al Bologna?), in un frenetico testacoda emotivo. Per una volta, bisognerebbe dar retta a Schifani: moderare i Toni. Enzo Costa


 Repubblica Genova 09/01/11

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lunedì 27 dicembre 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': L’INSTABILE SCHIFANI da l'Unità del 27/12/10

La pronuncia sforzandosi di istituzionalizzare il tono, solennizzare il suono. Però quando Schifani dice la parola “stabilità”, lo tradisce lo sguardo: gli viene l’occhietto strizzato, spia di un’astuzia autocompiaciuta o malcelata, poco super partes. A guardarlo bene, ma pure a captarne l’artificialità delle pose oratorie, si capisce che “stabilità” è sinonimo di “Silvio ora e sempre”. La “stabilità” invocata dagli italiani che lui, Presidente del Senato, istituzionalmente interpreta, vuol dire “Non disturbate l’Utilizzatore Finale”. Stride un po’, questo Schifani teorico della calma di governo come Bene Supremo, con lo Schifani che, da capogruppo azzurro al Senato, dava assalti quotidiani al governo Prodi (dalla maggioranza esile quale quella di Papi oggi alla Camera), fra agguati parlamentari e dileggi ai senatori a vita. Ma quella era la sua vita (pardon, legislatura) precedente. Enzo Costa


l'Unità 27/12/10

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lunedì 8 marzo 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': AZZURRA VARIETA’ da l'Unità 08/03/10

Come definirla? Dissociazione psicopartitica? Schizofrenia azzurra? Mi riferisco ad una patologia endemica fra i devoti a Papi. Ha colpito il ministro Frattini, il quale – dopo che il governo di Teheran aveva attaccato l’esecutivo Berlusconi per l’arresto in Italia di due cittadini iraniani – ha risposto indignato rimarcando l’indipendenza della magistratura, propria di “uno stato di diritto”. E le toghe rosse, i giudici politicizzati, i pm talebani? E lo “stato di polizia”? Ma quelle sono parole di Papi e in quanto tali a Frattini non lo indignano manco un po’: è il suddetto morbo dissociativo. Ne soffre anche Schifani, fermo difensore di Napolitano dalle accuse di Di Pietro. Napolitano che Papi, dopo la bocciatura del lodo Alfano, dipinse in Italia e all’estero come ontologicamente parziale perché di sinistra, imputandogli di non aver fatto pressioni sui giudici della Consulta suoi sodali rossi. Schifani tacque. Dev’essere un morbo incurabile. Enzo Costa

Le parole che non ti ho detto

da l'Unità 08/03/10

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mercoledì 15 ottobre 2008

A FARLA BREVE - CIAMPI E LA TIMIDA LUCIA da L'Unità 15/10/09


Eloquente e reticente, l’intervista di domenica di Lucia Annunziata a Carlo Azeglio Ciampi per In mezz’ora su Raitre. Eloquente, perché chiare erano le parole del Presidente emerito sulla crisi finanziaria, la credibilità dei suoi argomenti, la valenza nient’affatto bagaglinesca delle sue rassicurazioni, la sobrietà di toni, espressioni, persino posture, ad incarnare i suoi richiami al rigore: la faccia da non-barzellettiere di Ciampi e la sua storia ne avallavano gli inviti alla responsabilità ed alla collaborazione fra istituzioni. Intervista reticente, perché – proprio rispetto a questi inviti, rivolti da chi per statura umana e politica se li può permettere – mancava un passo indietro, al capitolo della legislatura precedente: l’intervistatrice avrebbe potuto rammentare ai teleutenti, immemori mercé (dis)informazione Raiset, di quando il Senatore a vita Ciampi veniva bersagliato con “buuu” e schiamazzi da stadio perché “reo” di votare la fiducia al governo Prodi. A dileggiare lui (come Scalfaro e la Montalcini) erano i senatori del centrodestra, guidati da Schifani. Quelli che ora, magari anche strumentalizzando i suoi inviti, in nome della responsabilità vorrebbero un’opposizione ubbidiente e muta. Enzo Costa

Amarcord

L'Unità 15/10/08


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