Blogautore su Repubblica.it Sito ufficiale ... Vignette di Aglaja icone-fbEnzo su Facebook Sabato 29 novembre 2014, ore 16:30, presso il museoteatro della Commenda di Pré (Genova), INAUGURAZIONE MOSTRA "TRA IL DIRE E IL DISEGNARE C'E' DI MEZZO IL MARE" Un mare di culture, integrazioni, divagazioni per la matita di Aglaja e la penna di Enzo Costa. Con la partecipazione musicale di Roberta Alloisio e Mauro Sabbione.
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martedì 1 marzo 2011

I SEMIFRESCHI - IL MISTERO DEI “PAPISTI” INVASATI da l'Unità dell' 01/03/11

Però la curiosità antropologica mi resta, davanti all’indicibile spettacolo di certi papisti impegnati nella missione impossibile di difendere l’autodifesa di Papi nel (perdonate la parolaccia) Rubygate. Al di là del disgusto etico e politico che mi procura una faccenda simile, non riesco a soffocare una vocina che è in me e mi sussurra: “Ma ci credono davvero? Ma quali molle psicologiche li attivano? Ma a casa, non gli dicono niente, non si imbarazzano, non si preoccupano?”. L’ultima volta è stata osservando la pidiellina Bernini a Otto e mezzo sulla 7. Triplice, il motivo della sete di conoscenza che mi suscitava: il fatto che sostenesse una tesi insostenibile; il fatto che la sostenesse con un trasporto irrefrenabile; soprattutto, il fatto che in altre occasioni, precedenti a questa vicenda, io l’avessi vista pronunciare parole per me non condivisibili ma comprensibili, esposte in forma argomentativa, con accenti non fanatici. Ecco, una così, non esattamente una variante femminile di Capezzone, né tantomeno una velina rifilata alla politica, ora era lì, davanti a Lilli Gruber, ad affermare che il Premier aveva telefonato in questura perché sinceramente convinto che Ruby fosse la nipotina di Mubarak. Meglio: non lo affermava: lo ripeteva come un pappagallo arteriosclerotico. La cui iteratività sonora era direttamente proporzionale alla potenza di emissione: più ribadiva il concetto inconcepibile più alzava il volume, oltre ad acutizzare il tono. Una visione, per me, allucinante, inquietante, sconvolgente, e proprio per questo (sgomento a parte) intrigante: ma come aveva potuto ridursi così? Domanda che prendeva a presentarsi e ripresentarsi nella mia mente fino a diventare un pensiero fisso dopo che qualcuno in studio (non ricordo più chi) aveva obiettato: “Ma se davvero voleva evitare un incidente diplomatico, perché non si è attivato con l’ambasciata egiziana, e invece ha contattato una consigliera regionale lombarda che poi ha consegnato la ragazza ad una prostituta?”. Obiezione più che ragionevole: sana. Dettata dal buon senso, dalla logica, dalla funzionalità neuronale. Alla quale la Bernini opponeva una sorta di silenzio invasato: non rispondeva nel merito, rifugiandosi nel precedente, martellante refrain. Da quel momento, non ho più avuto pace: non c’è istante in cui io non mi chieda come sia stato possibile, quale oscuro meccanismo emotivo, fattore inconscio, agente psichico pre-politico abbia conciato così una stimabile onorevole. Più me lo chiedo e più non mi rispondo. Mi divora una curiosità profonda, attonita e desolata: qualcuno mi può aiutare? Enzo Costa 


  l'Unità dell' 01/03/11

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lunedì 31 gennaio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': L’ON. SANTACQUALARUPI da l'Unità del 31/01/11

La linea difensiva articolata dei papisti sparsi sul territorio catodico ha un limite: obbliga allo zapping, col rischio della dispersione di pubblico e di alibi da rifilargli. Servirebbe pertanto, per veicolare al massimo di audience la summa di arringhe e tattiche adottate, un Difensore Unico che le incarni in tutti i talkshow. Urge cioè un ogm (onorevole geneticamente modificato) che giuri di conoscere da più di tre anni la Fidanzata Stagionata di quel maniaco della fedeltà di Silvio, e che riveli compiaciuto “A Lui piace la carne fresca!”. Uno che fugga berciando dallo studio e che resti lì, che brandisca il dito medio alternandolo alle mani giunte, che difenda il Premier Papi da cattolico e da teorico della libera prostituzione, che chiamando col cellulare il programma di cui è ospite urli due volte “Questo è un postribolo!”: una a mo’ di offesa, una a mo’ di complimento. Enzo Costa 


l'Unità del 31/01/11

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lunedì 24 gennaio 2011

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': LUPI E AGNELLI da l'Unità del 24/01/11

Nei papisti, la negazione dell’evidenza per l’osceno delirio d’onni(m)potenza di Papi, assume varie declinazioni: in Alfano si traduce in ghigno truce da controscena minacciosa nel monologo di Crozza a Ballarò, smorfia schifata poi mutata in filippica smemorata (l’attacco ai pm milanesi già plauditi a luglio quando, in associazione con Maroni, aveva messo il cappello governativo sugli arresti anti-mafia al Nord). Nella Santanché, in un flusso di incoscienza fatto di epiteti a vanvera e interiezioni contundenti con fuga finale per precisa finalità politica: buttarla in caciara. In Bricolo, in tormentone straniato: “L’importante è il federalismo”. Nel ciellino Lupi, riluce di un’aura mistica: con accenti esausti e indomiti, ci offre la toccante testimonianza del proprio intimo tormento di uomo di fede devoto al Papa e a Papi, a sua volta devoto alle donne di Fede. Enzo Costa

 l'Unità del 24/01/11
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lunedì 1 novembre 2010

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDI': FARE BUON VISO da l'Unità del 01/11/10

Giorni fa, nei tiggì, c’era Alfano con volto conciliante. Didascalia somatica de “la reiterabilità del lodo mio omonimo non è basilare”, in non casuale concomitanza con la suadente intervista teutonica di Papi circa la rinunciabilità del lodo. L’indomani gli sarebbe toccato il volto ringhiante, che gli dona di più, pendant espressivo alla ficcante anticipazione vespiana circa l’irrinunciabilità del lodo da parte di Papi. È una vita grama: la mattina ci metti ore, davanti allo specchio, a prepararti lo sguardo tenerone da appioppare alle telecamere, sguardo che ti porti a casa la sera, fra gli affetti, e il giorno dopo, con la solita dichiarazione-ribaltone del Capo, lo devi rottamare indossando quello feroce. Prima o poi, levataccia dopo levataccia, ti confondi, e calzi lo sguardo scaduto. Il difficile, per i papisti, non è metterci la faccia, ma metterci la faccia giusta. Enzo Costa


"Che faccia mi metto, oggi?"


l'Unità 01/11/10


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lunedì 14 settembre 2009

I SEMIFRESCHI - CHIARI DI LUNEDÌ : FARE LA CORTE l’Unità 14/09/09


A impressionare, più che Lui, sono loro: quelli più papisti di Papi. Il nugolo di sottoposti, cortigiani e zerbini (dis)umani pronti a troncare, sopire e minimizzare qualsiasi miasmo esalato dall’inchiesta di Bari e dintorni. I fedeli negazionisti dell’evidenza più sconcia hanno giustificato e/o mistificato tutto: allegre frequentazioni di minorenni, eloquenti denunce coniugali, inequivocabili foto, incontrovertibili registrazioni, insostenibili bugie, inimmaginabili interrogatori. Da mesi, instancabili, alzano l’asticella della difendibilità del Capo, convinti, come tutti i servitori, che salvare Lui a tutti i costi (compreso quello della verità) sia il solo modo per salvare se stessi. Ora gli tocca reperire una qualche presentabilità per la contabilità dell’escortificio di Stato (18 festini per 30 fanciulle in 5 mesi) e per le menzogne sulla contestuale diserzione di impegni pubblici. Impresa improba, ma non estrema. L’asticella andrà ancora alzata: e la decenza, quindi, sprofondata. Enzo Costa


"Il Capo ama i classici e si sforza di imitarli!"

l'Unità 14/09/09

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